In alcuni periodi della vita è possibile sperimentare momenti di stress, ansia, sbalzi d’umore e altre forme di disagio emotivo.
Quando ciò accade, ognuno di noi attiva le proprie risorse personali, individuali e relazionali.
Talvolta queste bastano a farci recuperare il nostro equilibrio e benessere interiore, mentre altre volte abbiamo la sensazione di essere rimasti “bloccati” e di avere bisogno di un aiuto esterno professionale per riprendere il nostro normale percorso di vita.
Spesso si incontrano dei dubbi e delle resistenze a rivolgersi ad un professionista della salute mentale. A volte è l’idea che questa non sia un bisogno primario, o che almeno non lo sia se non in casi di estrema necessità. Altre volte è l’impegno di tempo o economico che comporterà, o quello emotivo legato alla paura di rivivere delle vecchie sofferenze, più o meno consapevoli.
Ci sono però dei campanelli d’allarme che dovrebbero spingerci a chiedere un aiuto psicoterapeutico:
- FREQUENTI SBALZI D’UMORE o EMOZIONI NEGATIVE INTENSE PER LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO: sperimentare ansia costante, rabbia, apatia, senso di solitudine, tristezza, ecc.;
- Avere spesso la sensazione di “ESSERE AL LIMITE” della sopportazione dei propri problemi, quasi sul punto di “esplodere” e voler mollare tutto;
- BASSA AUTOSTIMA: nutrire una scarsa fiducia in sé, senso di inadeguatezza in molti ambiti della propria esistenza, con conseguente tendenza ad AUTO-COLPEVOLIZZARSI;
- SENSO DI IMPOTENZA: sentirsi talmente sopraffatti dalle proprie emozioni negative da avere l’impressione di far fatica a mantenere il controllo sul proprio comportamento e la sensazione che i propri problemi non troveranno mai una soluzione;
- SOMATIZZAZIONI: sonno disturbato, alterazioni dell’appetito, difficoltà digestive, tensioni muscolari, calo della libido, ecc.;
- DIFFICOLTA’ RELAZIONALI: i problemi non sembrano migliorare nonostante l’aiuto di familiari ed amici, conflitti frequenti, difficoltà a comunicare con gli altri, con la costante sensazione di non riuscire a farsi capire e di non essere compresi;
- TENDENZA AL RITIRO E ALL’ISOLAMENTO SOCIALE: insolito frequente desiderio di stare da soli, fastidio e disagio provocato dall’essere circondati dagli altri;
- PERDITA DI INTERESSE verso ciò che normalmente coinvolge ed appassiona, con senso di svogliatezza ed apatia;
- PENSIERI DISFUNZIONALI: pensieri pessimistici persistenti, dai quali non si riesce a distogliere l’attenzione;
- DIFFICOLTA’ DI CONCENTRAZIONE: sulle attività importanti della vita quotidiana (lavorativa e familiare), che sembrano diventate molto più faticose.
Intraprendere un percorso psicologico non significa semplicemente fare una chiacchierata con un amico, né rivolgersi ad un esperto per ricevere consigli.
A differenza di quanto si pensi, rendersi conto di avere bisogno di un aiuto professionale non è una debolezza né una vulnerabilità, ma una grande manifestazione di forza interiore e responsabilità personale.
Firmato
Dr.ssa Elena Villa
Psicoterapeuta ad orientamento Focale Integrato